Come trovare il codice TARIC: le 10 cifre, la banca dati UE e l'ITV
DOMENICA, 18 OTTOBRE 2026
Dal codice a sei cifre del fornitore al codice a dieci da mettere in dichiarazione: come si legge, come si cerca nella banca dati della Commissione, cosa rischia chi sbaglia e quando chiedere un'informazione tariffaria vincolante.
Come trovare il codice TARIC di un prodotto: si parte dalla descrizione della merce, si individua il codice internazionale a 6 cifre del Sistema Armonizzato e lo si completa fino alle 10 cifre nella banca dati TARIC della Commissione europea, indicando il Paese di origine. Se la classificazione resta incerta, l'unico modo per avere una risposta che vincola la dogana è chiedere un'informazione tariffaria vincolante.
Il codice decide quasi tutto quello che succede in dogana: l'aliquota del dazio, gli eventuali dazi antidumping, i contingenti, i divieti e i documenti da presentare. Il fornitore cinese di solito ne indica uno in fattura, ma quel numero è pensato per l'export dalla Cina e spesso si ferma alle prime sei cifre. Questa guida spiega come è fatto il codice, come si cerca, cosa succede se è sbagliato e quando conviene blindarlo con un'ITV.
Codice TARIC: cos'è e da quali livelli è composto
Il codice TARIC è il punto finale di una piramide a tre livelli, e ogni livello ha un responsabile diverso. Alla base c'è il Sistema Armonizzato, gestito dall'Organizzazione mondiale delle dogane: circa 5.000 gruppi di merci, ciascuno con un codice a sei cifre, usato da più di 200 Paesi ed economie e aggiornato ogni cinque anni.
Sopra c'è la Nomenclatura Combinata dell'Unione europea, istituita dal regolamento (CEE) n. 2658/87: aggiunge due cifre e arriva a otto, con una descrizione e un'aliquota di dazio per ogni sottovoce. È gestita dalla Commissione europea e viene aggiornata ogni anno: la versione in vigore dal 1° gennaio 2026 è il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1926, pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 31 ottobre 2025.
In cima c'è la TARIC, la tariffa integrata dell'Unione: una banca dati multilingue, gestita anch'essa dalla Commissione, che parte dalle otto cifre della Nomenclatura Combinata e ci aggiunge tutte le misure comunitarie che riguardano quella merce.
Le 10 cifre del codice TARIC, una per una
Le cifre del codice si leggono da sinistra a destra, dal generale al particolare:
- Cifre 1-6: il codice del Sistema Armonizzato, identico in tutto il mondo; è quello che il fornitore cinese di solito conosce.
- Cifre 7-8: la sottovoce della Nomenclatura Combinata, valida in tutta l'Unione e usata anche per le dichiarazioni Intrastat.
- Cifre 9-10: la suddivisione TARIC, che serve quando a quella merce si applicano misure specifiche come sospensioni, contingenti o dazi antidumping.
- Codici addizionali: in alcuni casi al codice a 10 cifre se ne aggiunge un altro, per esempio per identificare il singolo produttore colpito da un dazio antidumping.
La Commissione precisa che il codice TARIC ha almeno 10 cifre. Nella pratica di un importatore il numero da mettere in dichiarazione è quello a 10 cifre, eventualmente completato dal codice addizionale che la banca dati indica come obbligatorio.
Cosa trovi nella banca dati TARIC, e cosa no
La banca dati raccoglie i dazi verso i Paesi terzi, le preferenze tariffarie degli accordi commerciali, le sospensioni e i contingenti tariffari, le misure agricole, i dazi antidumping, compensativi e di salvaguardia, i divieti e le restrizioni, comprese le licenze e i controlli all'import e all'export. Per ogni misura indica anche i documenti richiesti, con i relativi codici.
La Commissione ne pubblica ogni giorno una versione aggiornata e trasmette i dati alle amministrazioni doganali nazionali. Restano fuori, invece, le imposte nazionali: l'aliquota IVA all'importazione e le accise non si trovano nella TARIC. Per l'Italia vanno cercate a parte, e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mette a disposizione una propria consultazione della tariffa.
Come trovare il codice TARIC: la ricerca passo per passo
La ricerca funziona meglio se si parte dalla merce e non dalla parola chiave. Prima di aprire la banca dati conviene raccogliere tre informazioni: di che materiale è fatto il prodotto, a cosa serve e in che stato arriva (finito, semilavorato, in kit da montare).
Poi si procede così:
- Si individua il capitolo partendo dalla materia o dalla funzione, e si leggono le note di sezione e di capitolo: spesso escludono proprio il prodotto che sembrava ovvio.
- Si scende alla voce a 4 cifre e alla sottovoce a 6, confrontando le descrizioni con la scheda tecnica e non con il nome commerciale.
- Nella banca dati TARIC si inserisce il codice trovato, il Paese di origine (per esempio la Cina) e la data prevista di importazione, e si arriva al codice a 10 cifre.
- Si leggono tutte le misure collegate: dazio, eventuali antidumping, documenti richiesti, e si annotano i codici addizionali.
Il codice proposto dal fornitore è un buon punto di partenza per i primi passaggi, ma va controllato sempre: le prime sei cifre sono comuni a Cina e Unione, le successive no.
Le regole generali di interpretazione: quando due voci sembrano giuste
Quando un prodotto potrebbe stare in più voci decidono le regole generali per l'interpretazione della Nomenclatura Combinata, sei in tutto, da applicare in ordine. La prima è sempre il punto di partenza: contano il testo delle voci e le note di sezione e di capitolo, mentre i titoli delle sezioni hanno solo valore indicativo.
La seconda regola dice che un articolo incompleto o smontato si classifica come quello finito, se ne ha già le caratteristiche essenziali: un mobile spedito in kit resta un mobile. La terza risolve i casi di dubbio: prevale la voce più specifica, poi quella che corrisponde al carattere essenziale della merce, e solo come ultima scelta la voce che viene per ultima nell'ordine numerico. Le regole successive riguardano le merci senza una voce adatta, i contenitori e gli imballaggi, e il confronto tra sottovoci.
Cosa succede se il codice TARIC è sbagliato
Un codice sbagliato non si scopre per forza allo sdoganamento. Il codice doganale dell'Unione, all'articolo 103, consente alla dogana di notificare un debito doganale fino a tre anni dal momento in cui è sorto: una classificazione errata può quindi tornare indietro con una richiesta di dazi arretrati anche dopo che la merce è stata venduta.
In Italia un errore di classificazione rientra nella dichiarazione infedele disciplinata dalle disposizioni nazionali complementari al codice doganale, il decreto legislativo n. 141 del 2024, con sanzioni che si sommano ai diritti non pagati. Esiste anche il rischio opposto, meno visibile: un codice con un'aliquota più alta di quella corretta fa pagare un dazio non dovuto, oppure fa perdere una sospensione o una preferenza tariffaria. In entrambi i casi il problema nasce dallo stesso punto, una classificazione fatta di fretta.
L'ITV: il codice TARIC che vincola la dogana
L'informazione tariffaria vincolante, ITV (in inglese Binding Tariff Information, BTI), è una decisione con cui l'autorità doganale stabilisce la classificazione di una merce su richiesta dell'operatore. È valida tre anni dalla data in cui ha effetto, in tutto il territorio doganale dell'Unione, e vincola sia le dogane di tutti gli Stati membri sia il titolare, che deve indicarla nella dichiarazione doganale.
La procedura ha tempi fissati dall'articolo 22 del codice doganale: la dogana ha 30 giorni dal ricevimento per accettare la domanda e poi 120 giorni dall'accettazione per decidere. Per presentarla serve un codice EORI, la domanda si deposita nello Stato membro in cui l'impresa è stabilita o in cui userà la decisione, e ognuna riguarda un solo tipo di merce. Le ITV rilasciate finiscono nella banca dati europea EBTI, che ha anche una versione pubblica: prima di chiederne una, conviene cercare se altre dogane hanno già classificato un prodotto simile.
Un'ITV non si modifica: se la Nomenclatura Combinata cambia, cessa di essere valida. Per questo va ricontrollata ogni volta che esce l'aggiornamento annuale di fine ottobre.
Esempio pratico: lampade da scrivania dalla Cina
Prendiamo un importatore ipotetico che ordina 3.000 lampade da scrivania a LED con base in metallo e porta USB, per un valore in dogana di 30.000 euro. Il fornitore indica in fattura un codice a 6 cifre. Le aliquote che seguono sono scelte per l'esempio e non corrispondono a un prodotto reale:
- Codice a 6 cifre del fornitore: corretto come punto di partenza, ma non basta per la dichiarazione.
- Due sottovoci possibili a 8 cifre: una con un dazio ipotetico del 2,7%, l'altra del 4,7%.
- Differenza tra le due: 600 euro di dazio su questo ordine, più l'IVA calcolata su una base diversa.
- Su dieci ordini simili in tre anni, la differenza arriva a 6.000 euro di dazio che la dogana potrebbe chiedere indietro se la sottovoce dichiarata fosse quella sbagliata.
Davanti a un dubbio di questo tipo l'importatore legge le note del capitolo, verifica nella banca dati EBTI se esistono decisioni su lampade analoghe e, se il dubbio resta, presenta una domanda di ITV prima di firmare un contratto annuale. Al massimo cinque mesi di attesa costano meno di tre anni di incertezza.
Con La Merce, il codice TARIC a 10 cifre si verifica prima dell'ordine e non sulla fattura del fornitore: misure antidumping, documenti richiesti e, quando la classificazione è incerta, la domanda di ITV partono prima che la merce lasci la Cina.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- Commissione europea — EU Customs Tariff (TARIC)
- Commissione europea — Binding Tariff Information - Quick Info
- Commissione europea — Commission publishes 2026 version of the Combined Nomenclature
- KPMG — EC publishes 2026 Combined Nomenclature
- Commissione europea - Access2Markets — Informazioni tariffarie vincolanti
- legislation.gov.uk — Regolamento (UE) n. 952/2013, articolo 22
- legislation.gov.uk — Regolamento (UE) n. 952/2013, articolo 33
- legislation.gov.uk — Regolamento (UE) n. 952/2013, articolo 103
- USTR — Harmonized System and World Customs Organization
- International Trade Administration — Overview of Harmonized System Codes
- Fiscozen — Indice TARIC: cos'è e come si trova?
- EC News — L'importanza delle Informazioni Tariffarie Vincolanti (ITV) per la corretta classificazione delle merci
- FiscoeTasse — Sanzioni e compliance doganale
Leggi articoli correlati
Sdoganamento merce dalla Cina: come funziona, i documenti e la bolletta doganale
Codice EORI: cos'è, come ottenerlo e come verificarlo prima del primo import
Come calcolare i dazi doganali dalla Cina: formula, antidumping ed esempio
Accordo commerciale UE Cina: meno ibride e dazi più bassi su 4 miliardi
Commercio internazionale: la WTO alza le stime al 3,9%, l'IA traina le merci
Strumento 301 europeo contro la Cina: cosa sappiamo e cosa no
DeCA digitale in Spagna dal 5 ottobre: cosa cambia per chi trasporta merci
Pelle esclusa dall'EUDR: cosa cambia per chi importa dal 7 ottobre
Riforma doganale UE: che cosa cambia adesso e che cosa nel 2028
La tassa italiana sui piccoli pacchi slitta al 30 novembre
IVA all'importazione, la Germania cambia: meno liquidità ferma nei porti
Dogana digitale in Norvegia: con Digitoll cambia chi comunica cosa
Preferenza europea negli appalti pubblici: fuori le offerte sotto il 50%
Import di acciaio: dal 1° ottobre scatta la tracciabilità "melt and pour"
Acciaio: dazio UE al 50% e nuove regole d'origine, cosa cambia per chi importa
Controlli doganali sull'importazione di elettronica: come evitare sanzioni e ottimizzare la conformità
Import-export di gioielli e metalli preziosi: cosa dice davvero la legge italiana
Porto di Rotterdam: container pieni in arrivo +8,9%, trasbordi -20%
Misure di salvaguardia UE: dopo il vertice nel mirino chimica e macchinari cinesi
Noli marittimi in risalita: Shanghai-Genova +7% dopo 13 settimane di calo
Cina blocca export di 14 tecnologie: la proposta su IA, biomedicina e fotovoltaico
ETS marittimo: lo shipping paga quasi il 20% delle quote UE
Come trovare fornitori in Cina: i cinque canali e come riconoscere una fabbrica
Fiera di Canton 2026: al via con 32.000 espositori, aperta fino al 4 novembre
Terre rare Cina: export a 4.270 tonnellate a settembre, licenze UE più rapide
Bilancia commerciale Cina: export +36,3% a settembre, surplus con l'UE a 34,8 miliardi
Inflazione Cina: prezzi alla produzione +5% a settembre, massimo dal 2022
Ritardi navi container: dall'Asia all'Europa solo il 4% puntuale a settembre
Rimborso IVA Cina: auto elettriche al 9% dal 2027, stop per le sigarette elettroniche
Come ottenere la marcatura CE: i passaggi e gli obblighi di chi importa
Progetti strategici sulle materie prime critiche: l'UE ne sceglie 46, cinque in Italia
Quanto costa un container dalla Cina: tutte le voci e un esempio di calcolo
Bando Marchi+ 2026: fino a 9.000 euro per registrare il marchio all'estero
Come importare dalla Cina: la guida passo per passo per le aziende
Dopo la Golden Week: cosa aspettarsi da fabbriche cinesi e spedizioni
Fermo dei camion in Calabria e Sicilia: dal 9 al 20 ottobre consegne a rischio
Piano cinese per le batterie: difetti a parti per miliardo entro il 2030
Sourcing delle PMI italiane: 86% domestico, ma l'extra-UE sale al 22%
Cargo aereo a settembre: domanda +6% e contratti sempre più brevi
Iperammortamento o crediti d'imposta: cosa dice l'UPB sugli incentivi ai macchinari
PMI manifatturiero cinese a 50,1: salgono costi e prezzi di fabbrica
Noli container Asia-Europa: dodici settimane di calo, Shanghai-Genova a 3.702 dollari
Connettività container dei porti italiani: Genova, Gioia Tauro e La Spezia in calo
Profitti industriali in Cina: +15,7%, ma abbigliamento e arredo in calo
Import extra UE ad agosto: +17,2%, dalla Cina +16%
Dazi USA-Cina ridotti su 30 miliardi: cosa cambia per chi compra in Cina
Fermo dell'autotrasporto in Sicilia dal 16 al 20 ottobre: come salvare le consegne
Imballaggi da trasporto e PPWR: il 40% riutilizzabile entro il 2030
Robot industriali in Cina: 354 mila installati nel 2025, il 59% del mondo
Canale di Pinglu: 560 chilometri in meno verso il mare
Camion cinesi assemblati in Europa: la fabbrica austriaca di Steyr
Monitoraggio dei rischi di filiera: solo il 20% lo fa in continuo
Nuove navi portacontainer Maersk: 26 unità in consegna dal 2029
Bigiotteria importata dalla Cina: 49.512 pezzi fermati a Genova
Export lapideo italiano: cresce il valore, calano i volumi
Prezzo del gasolio ai massimi del 2026: cosa arriva sulle vostre consegne
Transiti via Suez: il rientro riguarda soprattutto i viaggi verso l'Asia
La protezione dell'acciaio europeo e il conto di chi lo trasforma
Il piano cinese per l'elettronica: 30 mila miliardi di yuan entro il 2030
Quattro servizi Gemini tornano nel canale di Suez: cosa cambia per i porti liguri
Export italiano nel secondo trimestre 2026: cosa dice davvero il +7,9%
Ispezioni sui container: irregolarità in più di un carico su dieci
Iperammortamento, la comunicazione di conferma: 60 giorni per l'acconto
Prezzi alla produzione in Cina in rialzo: cosa cambia per chi compra
Batterie al litio nei container: migliaia viaggiano senza dichiarazione
Congestione nei porti cinesi: dieci giorni di attesa prima della Golden Week
Barometro WTO: il commercio mondiale cresce, ma i container scendono sotto la media
Import moda dalla Cina in calo dell'8,1%: cosa dice il dato sui fornitori
Sostanze SVHC e obblighi degli importatori: la lista sale a 253 voci
Iperammortamento e macchinari esteri: cade il vincolo Made in EU
Export cinese verso l'Europa: solo +6,6% mentre il resto del mondo corre
Ritardi corridoi Ten-T Italia: l'allarme Confetra su Brennero e Terzo Valico
Pescaggio Canale di Panama, rinviata la stretta sulle chiuse Neopanamax
Noli container Shanghai-Genova in calo del 10%: cosa cambia per chi importa dalla Cina
Demurrage e detention contestati: Samsung chiede 186 milioni a CMA CGM alla Fmc
Ritorno a Suez: transiti +36% ad agosto, ma la rotta resta a metà strada
Cargo aereo Cina-Europa: il calo si ferma, cosa cambia per gli importatori
Addio esenzione sotto i 150 euro: il dazio UE sui pacchi cambia le regole dell'import e-commerce
Oltre l'auto elettrica: la nuova ondata dell'export cinese tra robot, AI e farmaci
Spedizioni aeree: quando la merce prende il volo, ogni dettaglio conta
La Moka Bialetti cambia proprietà: uno degli oggetti italiani più iconici diventa cinese
MSC sta per comprarsi i porti di mezzo mondo per 23 miliardi di dollari
Quanto esporta davvero la Cina? Dati e opportunità del colosso commerciale
OEM vs ODM: due sigle fondamentali per creare un prodotto a proprio marchio
Le 5 domande che facciamo sempre ai nostri fornitori
Incoterms: le basi del commercio internazionale