Ispezioni sui container: irregolarità in più di un carico su dieci
MARTEDÌ, 15 SETTEMBRE 2026
Solo sette Paesi su oltre centosettanta hanno trasmesso i risultati. Le quattro carenze più frequenti nascono tutte nel magazzino del fornitore.
Le ispezioni sui container condotte nel 2025 hanno trovato irregolarità in più di un'unità di carico su dieci. È un dato che riguarda da vicino chi importa, perché quasi tutte quelle irregolarità nascono a monte, nel punto in cui la merce viene imballata e fissata.
Ispezioni sui container: i numeri del 2025
Il World Shipping Council ha consolidato e pubblicato i risultati dei programmi nazionali di ispezione, dopo che l'Organizzazione marittima internazionale ha smesso nel 2024 di diffondere il proprio rapporto annuale aggregato.
- Unità di carico ispezionate nel 2025: 93.079
- Unità con irregolarità rilevate: 9.645, pari al 10,36%
- Stessa quota nel 2024: 11,39%
- Paesi che hanno trasmesso i risultati delle proprie ispezioni: sette
- Stati membri dell'Organizzazione marittima internazionale: oltre centosettanta
I sette Paesi sono Cile, Finlandia, Germania, Paesi Bassi, Corea del Sud, Svezia e Stati Uniti. Il presidente del World Shipping Council, Joe Kramek, ha definito «decisamente troppo alto» trovare carenze in più di un'unità ispezionata su dieci, ricordando che dichiarazione, imballaggio, fissaggio e marcatura corrette sono obblighi fondamentali di sicurezza.
Il numero che conta non è il 10,36%
Qui serve una precisazione che cambia il senso di tutto il resto. Sette Paesi su oltre centosettanta hanno comunicato i propri dati: il 10,36% descrive quello che hanno trovato le autorità che ispezionano e che pubblicano, non la qualità media dei container che viaggiano nel mondo.
Il campione non è casuale, ed è ragionevole pensare che non sia nemmeno neutro: le ispezioni si concentrano dove c'è un sospetto, e i Paesi che ispezionano sistematicamente sono per lo più economie con controlli maturi. Da un dato così non si può ricavare né che un container su dieci nel mondo sia irregolare, né il contrario.
Quello che si può dire è più limitato e più utile: dove si guarda con metodo, si trova un problema in un caso su dieci, e questa proporzione non scende da anni. È un ordine di grandezza, non una misura.
Che cosa sono, in pratica, quelle irregolarità
Le carenze rilevate ricadono in quattro famiglie: documentazione non corretta, errori di marcatura ed etichettatura, imballaggio inadeguato, sistemi di fissaggio non conformi.
Vale la pena notare che nessuna delle quattro dipende dal vettore o dal porto. Tutte e quattro nascono nel momento in cui la merce viene dichiarata, imballata, marcata e stivata dentro il container — cioè, nella grande maggioranza dei casi, dal fornitore o da chi carica per suo conto, migliaia di chilometri prima che il container arrivi a un'ispezione.
Le conseguenze possibili sono note: danni alla merce, container persi in mare, incendi a bordo. E c'è un effetto che riguarda l'importatore anche quando non succede nulla di drammatico: un container fermato per irregolarità è un container che non arriva quando doveva.
Cosa chiedere a chi carica per voi
Il primo punto è il più semplice e il meno praticato: chiedere le fotografie del carico prima della chiusura del container. Non della merce sui pallet, ma del container caricato, con il fissaggio visibile. Costa nulla, arriva in un messaggio, e rende verificabile una cosa che altrimenti resta un'affermazione.
Il secondo riguarda la dichiarazione della merce. Se il prodotto contiene qualcosa che ha una classificazione particolare — batterie, aerosol, liquidi, sostanze soggette a obblighi informativi — la descrizione generica in fattura non basta e non è una formalità: è la prima delle quattro famiglie di carenze.
Il terzo riguarda il riempimento parziale. I container caricati a metà sono quelli in cui il fissaggio conta di più e viene fatto peggio: se ordinate quantità che non riempiono l'unità, vale la pena concordare esplicitamente come il carico va bloccato, invece di darlo per scontato.
Con La Merce, sapere che le ispezioni sui container trovano irregolarità in più di un caso su dieci significa chiedere al fornitore le foto del carico prima della chiusura e una descrizione merce che regga un controllo, perché tutte e quattro le carenze più frequenti nascono nel suo magazzino, non in porto.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- World Shipping Council — World Shipping Council reinstates cargo inspection deficiency data
- World Shipping Council — Consolidated results of container inspection programmes
- WorldCargo News — WSC: more than one in 10 cargo units fail safety checks
- The Loadstar — One in 10 inspected containers still failing safety checks
- Marine Insight — 11.39% of inspected cargo shipments contained deficiencies in 2024, WSC says
Leggi articoli correlati
Batterie al litio nei container: migliaia viaggiano senza dichiarazione
Sostanze SVHC e obblighi degli importatori: la lista sale a 253 voci
Valutazione fornitori: solo chi rispetta i più alti standard di qualità, sicurezza e sostenibilità
Export italiano nel secondo trimestre 2026: cosa dice davvero il +7,9%
Dogana digitale in Norvegia: con Digitoll cambia chi comunica cosa
Iperammortamento, la comunicazione di conferma: 60 giorni per l'acconto
Prezzi alla produzione in Cina in rialzo: cosa cambia per chi compra
Preferenza europea negli appalti pubblici: fuori le offerte sotto il 50%
Congestione nei porti cinesi: dieci giorni di attesa prima della Golden Week
Barometro WTO: il commercio mondiale cresce, ma i container scendono sotto la media
Import moda dalla Cina in calo dell'8,1%: cosa dice il dato sui fornitori
Iperammortamento e macchinari esteri: cade il vincolo Made in EU
Export cinese verso l'Europa: solo +6,6% mentre il resto del mondo corre
Ritardi corridoi Ten-T Italia: l'allarme Confetra su Brennero e Terzo Valico
Pescaggio Canale di Panama, rinviata la stretta sulle chiuse Neopanamax
Noli container Shanghai-Genova in calo del 10%: cosa cambia per chi importa dalla Cina
Demurrage e detention contestati: Samsung chiede 186 milioni a CMA CGM alla Fmc
Ritorno a Suez: transiti +36% ad agosto, ma la rotta resta a metà strada
Import di acciaio: dal 1° ottobre scatta la tracciabilità "melt and pour"
Cargo aereo Cina-Europa: il calo si ferma, cosa cambia per gli importatori
Addio esenzione sotto i 150 euro: il dazio UE sui pacchi cambia le regole dell'import e-commerce
Oltre l'auto elettrica: la nuova ondata dell'export cinese tra robot, AI e farmaci
Acciaio: dazio UE al 50% e nuove regole d'origine, cosa cambia per chi importa
Spedizioni aeree: quando la merce prende il volo, ogni dettaglio conta
Controlli doganali sull'importazione di elettronica: come evitare sanzioni e ottimizzare la conformità
La Moka Bialetti cambia proprietà: uno degli oggetti italiani più iconici diventa cinese
MSC sta per comprarsi i porti di mezzo mondo per 23 miliardi di dollari
Import-export di gioielli e metalli preziosi: cosa dice davvero la legge italiana
Quanto esporta davvero la Cina? Dati e opportunità del colosso commerciale
OEM vs ODM: due sigle fondamentali per creare un prodotto a proprio marchio
Le 5 domande che facciamo sempre ai nostri fornitori