Cargo aereo Cina-Europa: il calo si ferma, cosa cambia per gli importatori
MARTEDÌ, 8 SETTEMBRE 2026
A fine agosto le spedizioni aeree sul corridoio Cina-Europa mostrano i primi segni di stabilizzazione, con effetti su volumi, tempi di transito e noli per chi importa dall'Asia.
Volumi in stabilizzazione dopo due mesi di calo
Dopo quasi due mesi di flessione, i volumi del cargo aereo sul corridoio Cina-Europa mostrano i primi segnali di stop. Secondo le rilevazioni di WorldAcd, nella settimana dal 17 al 23 agosto le merci trasportate per via aerea sono cresciute dell'1% rispetto ai sette giorni precedenti: il primo incremento settimana su settimana dall'inizio di giugno.
Il confronto anno su anno resta però nettamente negativo. Rispetto alla stessa settimana del 2025, i traffici dalla Cina continentale verso l'Europa risultano in calo dell'8%, mentre quelli da Hong Kong verso l'Europa - fortemente legati all'e-commerce - sono crollati del 33%. Un dato pesante, che tuttavia migliora di due punti rispetto al -35% della settimana precedente. Sul fronte Cina continentale, invece, il deficit annuo si è ampliato di tre punti, dopo il -5% del periodo 10-16 agosto.
Il peso della nuova norma Ue sui piccoli pacchi
La società di analisi individua nella nuova regolamentazione europea la causa principale del ridimensionamento: l'eliminazione delle esenzioni de minimis sulle importazioni di basso valore ha colpito soprattutto i flussi e-commerce da Hong Kong. Secondo WorldAcd, ciò che stiamo osservando potrebbe non essere un semplice rimbalzo, ma l'assestamento dei volumi su un livello strutturalmente più basso, sostenuto dalla ripresa della domanda dopo la pausa estiva.
Nel complesso, la settimana 34 ha visto un aumento del 3% dei volumi dall'area Asia-Pacifico verso l'Europa, trainato soprattutto dal traffico dal Giappone (+88%) dopo la festività nazionale di Obon e gli effetti della tempesta tropicale Chan-Hom. Considerando tutte le destinazioni, le spedizioni con origine in Asia-Pacifico sono salite del 7%, portandosi del 4% sopra il livello dello stesso periodo del 2025.
Cosa significa per chi importa: noli e tempi di transito
Sul versante tariffe, i noli medi globali si sono mantenuti a 2,98 dollari/kg, in linea con le ultime cinque settimane ma superiori del 22% a un anno prima. Sulla tratta Cina continentale-Europa le tariffe hanno seguito i volumi: cali da metà giugno a fine luglio, poi un lieve recupero ad agosto fino a 4,14 dollari/kg nella terza settimana. Un valore ancora inferiore del 24% al picco di metà giugno, ma superiore del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sulla direttrice Hong Kong-Europa i noli sono invece tornati a scendere, a 4,91 dollari/kg.
Per l'importatore italiano questi numeri suggeriscono alcune indicazioni pratiche:
- La stabilizzazione dei volumi riduce la volatilità di breve termine e rende più prevedibili i tempi di transito, ma la capacità resta riallineata alla domanda: prenotare con anticipo evita sorprese sui carichi in partenza.
- I noli restano sopra i livelli dello scorso anno, quindi conviene negoziare contratti a tariffa concordata anziché affidarsi solo allo spot, soprattutto in vista dei picchi di fine anno.
- Chi movimenta piccoli pacchi e-commerce deve rivedere la struttura dei costi alla luce della fine delle esenzioni de minimis, valutando consolidamenti e canali alternativi al puro aereo espresso.
L'angolo per l'import-export
La fine del calo non equivale a un ritorno ai volumi pre-normativa. Il mercato sembra riposizionarsi su un nuovo equilibrio più basso, con tariffe che restano elevate rispetto al 2025. Per chi acquista in Asia, il momento è utile per rivedere la pianificazione autunnale: bilanciare aereo e mare in base all'urgenza reale, sfruttare la maggiore prevedibilità per fissare finestre di consegna e tenere sotto controllo la classificazione doganale dei piccoli invii per evitare costi imprevisti in importazione.
Con La Merce, usare il cargo aereo sul corridoio Cina-Europa significa scegliere il momento: quando i volumi si stabilizzano cambia la leva sulle tariffe, e la differenza fra prenotare in bassa o in alta stagione si misura in punti di margine.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
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