Camion cinesi assemblati in Europa: la fabbrica austriaca di Steyr
MERCOLEDÌ, 23 SETTEMBRE 2026
Il primo trattore elettrico eTopas 600 è uscito dalla linea il 27 luglio e i primi mezzi sono andati a DHL. I moduli, però, continuano ad arrivare dalla Cina.
Camion cinesi assemblati in Europa non è più un'ipotesi da convegno: a Steyr, in Alta Austria, nello stabilimento che fu della MAN e oggi è di Steyr Automotive, il 27 luglio è uscito dalla linea il primo trattore elettrico di serie del marchio cinese SuperPanther, l'eTopas 600. Nello stesso impianto, da marzo, vengono montati anche mezzi di Sinotruk. Non è una fabbrica cinese in Europa: è un contoterzista europeo che assembla veicoli cinesi, e la differenza conta.
Che cosa si monta davvero a Steyr
Il metodo dichiarato è lo SKD, semi knocked down: i moduli arrivano già preassemblati e vengono integrati nel montaggio finale. SuperPanther fornisce i componenti di cuore — l'assale elettrico a doppio motore, l'elettronica di potenza, la gestione termica — mentre altri pezzi vengono da fornitori europei come ZF, Schaeffler, Infineon, Continental e Michelin. Sinotruk, partita anch'essa in SKD, ha annunciato l'intenzione di passare al CKD con costruzione e verniciatura della cabina in loco.
- 27 luglio 2026: esce dalla linea il primo eTopas 600 di serie, trattore elettrico 4x2.
- Marzo 2026: allo stesso stabilimento comincia l'assemblaggio dei mezzi Sinotruk, diesel ed elettrici.
- Primi clienti del modello elettrico: DHL, Gress, Temmel e Lontex, con mezzi in servizio in Germania, Paesi Bassi, Austria, Polonia e Repubblica Ceca.
- Dati dichiarati dal costruttore per l'eTopas 600: batteria CATL LFP da 621 kWh, architettura a 876 volt, consumo medio di 0,94 kWh per chilometro.
- Dazio della tariffa doganale comune sui veicoli da trasporto merci con sola propulsione elettrica, voce 8704 60: 10% verso i Paesi terzi.
Perché camion cinesi assemblati in Europa invece che importati finiti
Le ragioni sono quattro e nessuna è ideologica. La prima è il dazio: un veicolo finito che entra nell'Unione paga la tariffa comune, i componenti e i moduli seguono le proprie voci doganali. La seconda è il volume: spedire un camion completo significa pagare nave e spazio per aria, mentre i moduli viaggiano compatti. La terza è l'omologazione europea, più semplice da gestire con un partner che quelle procedure le fa da decenni. La quarta è l'accesso ai fornitori europei, che significa ricambi e assistenza dove il mezzo lavora.
C'è però un punto che il montaggio in Europa non risolve da solo, ed è l'origine. Assemblare nell'Unione non rende automaticamente europeo il prodotto: l'origine non preferenziale dipende dalla trasformazione sostanziale, e le operazioni di semplice assemblaggio sono esattamente quelle che le autorità doganali guardano con più attenzione. Che cosa ne consegua nel caso specifico non è deducibile dalle informazioni pubbliche, ma è la domanda giusta da porsi ogni volta che si legge di una produzione europea a partire da kit.
Che cosa dice a chi compra in Cina
Il fenomeno riguarda anche chi non compra camion. Dopo le merci si sposta la fase finale di lavorazione: sempre più fornitori cinesi propongono prodotti assemblati o finiti dentro l'Unione, e la cosa cambia tre elementi del vostro acquisto — la voce doganale applicata, i tempi di consegna e chi risponde della garanzia.
Va sgombrato il campo da una confusione ricorrente. I dazi compensativi decisi dall'Unione sui veicoli elettrici cinesi, dal 7,8% al 35,3% secondo il produttore e in vigore dal 30 ottobre 2024, riguardano i veicoli nuovi progettati per il trasporto di persone fino a nove posti, classificati alla voce 8703 80. I veicoli industriali per il trasporto di merci stanno in un'altra voce e non rientrano in quella misura. Applicare mentalmente le aliquote delle automobili ai camion porta a conti sbagliati.
Cosa comporta per chi importa
Se un fornitore cinese vi propone merce assemblata nell'Unione, tre domande valgono più di qualsiasi presentazione. Quali operazioni vengono davvero eseguite in Europa, e quali arrivano già fatte. Quale origine non preferenziale viene dichiarata sul prodotto finito, e su quale base. Chi è il soggetto che risponde della conformità e della garanzia: il marchio, il contoterzista o l'importatore.
La quarta domanda riguarda il kit, e vale per chiunque importi componenti da montare. La voce doganale di un insieme di parti non coincide necessariamente con quella del singolo pezzo né con quella del prodotto finito, e da quella voce dipende il dazio. È una verifica da fare prima della spedizione, con la distinta in mano, non quando la merce è già in dogana.
Che cosa non si può dedurre da uno stabilimento
Un impianto non è una tendenza. Non sono stati resi noti volumi, investimento né occupazione aggiuntiva, e lo SKD è per definizione un impegno leggero e reversibile: i moduli continuano ad arrivare dalla Cina e la linea può fermarsi senza che nessuno abbia costruito una fabbrica. Dire che la produzione si sta spostando in Europa sarebbe un salto che i dati disponibili non consentono.
Quello che i fatti mostrano è più circoscritto, e basta: due costruttori cinesi hanno scelto di far montare i propri mezzi dentro il mercato in cui vogliono venderli, usando fornitori e competenze europee. È una scelta di accesso al mercato, e chi importa farà bene a considerarla la normalità dei prossimi anni.
Con La Merce, quando un fornitore propone merce assemblata nell'Unione, la voce doganale e l'origine dichiarata si verificano prima dell'ordine, perché è lì che si decide il dazio e non nella presentazione commerciale.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- Steyr Automotive — Series production of SuperPanther starts in Steyr
- Commissione europea — Access2Markets — EU Commission imposes countervailing duties on imports of battery electric vehicles (BEVs) from China
- Tariffnumber (banca dati TARIC) — CN 8704 60 — veicoli per il trasporto di merci a sola propulsione elettrica, dazio erga omnes
- KVK — Camera di commercio dei Paesi Bassi — Importing cars and car parts: aliquote doganali sui veicoli
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