Congestione nei porti cinesi: dieci giorni di attesa prima della Golden Week
DOMENICA, 13 SETTEMBRE 2026
La capacità in attesa di ormeggio supera il record del 2022, ma pesa su una flotta molto più grande. Con 55 navi inattive su 5.400, i ritardi non si riassorbono.
La congestione nei porti cinesi ha portato la capacità di stiva in attesa di ormeggio a 4,31 milioni di teu, sopra il picco del 2022. A Shanghai e Ningbo-Zhoushan si arriva a dieci giorni di attesa, e fra tre settimane le fabbriche chiudono per la Golden Week.
Congestione nei porti cinesi: i numeri della rilevazione
I dati raccolti dalle società di analisi del settore fotografano una situazione che non si vedeva dalla pandemia.
- Capacità in attesa di ormeggio nel mondo: 4,31 milioni di teu, oltre il precedente massimo di 4 milioni registrato nel 2022
- Quota della flotta mondiale immobilizzata: 12,6%, contro il 15,7% del 2022
- Nord Asia: 54% della congestione mondiale, circa 2,5 milioni di teu in attesa
- Attesa all'ormeggio a Shanghai e Ningbo-Zhoushan: fino a dieci giorni
- Navi inattive disponibili a rientrare in servizio: 55 su oltre 5.400 attive, pari a 164.000 teu
L'innesco più recente è il tifone Saudel, che il 26 agosto ha fermato le operazioni ai terminal di Ningbo-Zhoushan e ha investito anche Shanghai. Non è però un episodio isolato: l'arretrato si accumula da due mesi, dopo una sequenza di tifoni che ha colpito ripetutamente gli scali cinesi.
Un record assoluto che pesa meno di quanto sembri
Vale la pena leggere il primo e il secondo dato insieme, perché raccontano cose diverse. In valore assoluto la capacità bloccata è la più alta mai misurata. In percentuale sulla flotta è più bassa che nel 2022: 12,6% contro 15,7%.
La differenza sta nel denominatore. La flotta portacontainer mondiale è cresciuta molto in quattro anni, quindi lo stesso numero di navi in coda incide su un parco navi più grande. Un titolo che si ferma al «record storico» descrive correttamente il primo numero e trascura il secondo.
Questo non rende la congestione innocua: dieci giorni di attesa all'ormeggio sono dieci giorni, indipendentemente da quanto sia grande la flotta mondiale. Ma suggerisce di trattare il confronto con il 2022 come un'analogia parziale, non come un ritorno a quella situazione.
Perché i ritardi non si riassorbono da soli
Il dato più significativo dell'elenco è probabilmente l'ultimo, ed è quello che passa più inosservato. Quando una rotazione salta, l'ammortizzatore tradizionale è rimettere in linea una nave ferma. Oggi le navi ferme sono 55 su oltre 5.400 attive: mezzo punto percentuale della flotta, 164.000 teu in tutto.
Con una riserva così sottile, un ritardo non resta dov'è nato. Genera scali omessi, carichi riprotetti su partenze successive e finestre di attracco perse lungo tutta la rotazione, anche in porti che non hanno avuto alcun problema. È il motivo per cui gli effetti di un fermo di fine agosto si vedono ancora a metà settembre, e plausibilmente oltre.
Sulle principali rotte est-ovest, fra la settimana 37 e la settimana 41 — dal 7 settembre all'11 ottobre — sono già annunciate 47 partenze cancellate su 729 programmate, circa il 6%.
Cosa verificare prima del 1° ottobre
Dal 1° al 7 ottobre le fabbriche cinesi chiudono per la festa nazionale. I caricatori stanno perciò concentrando le consegne ai terminal nella seconda metà di settembre, cioè su un sistema portuale che l'arretrato non l'ha ancora smaltito.
Il primo punto riguarda la data di chiusura reale del fornitore. La settimana ufficiale è una, quella effettiva spesso è più lunga: vale la pena chiedere per iscritto il giorno di ripresa della produzione e il giorno di consegna al terminal, non solo la settimana.
Il secondo riguarda la differenza fra prenotazione e imbarco. Con il 6% delle partenze cancellate su questa finestra, una prenotazione confermata non equivale a una nave che parte in quella data. Chiedere alla compagnia la conferma del servizio, e non solo la stima dello spedizioniere, è una verifica che costa una mail.
Il terzo è la data di arrivo. Se state promettendo consegne al vostro cliente italiano sulla base della partenza, con dieci giorni di attesa all'ormeggio e cancellazioni a catena il margine va calcolato sull'arrivo effettivo, non sull'ETD.
Con La Merce, affrontare la congestione nei porti cinesi prima della Golden Week significa avere per iscritto due date dal fornitore — ripresa della produzione e consegna al terminal — e la conferma del servizio dalla compagnia, perché con il 6% delle partenze cancellate fra settembre e ottobre la prenotazione da sola non basta.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- The Maritime Executive — Port Congestion Sets New Record at 4.3M TEU in Stranded Volume
- Port Technology International — Global port congestion hits record 4.3 million TEUs
- APL Logistics — Typhoon Saudel disrupting Ningbo port operations amid severe North Asia congestion
- Drewry — Cancelled Sailings Tracker
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