Connettività container dei porti italiani: Genova, Gioia Tauro e La Spezia in calo
MERCOLEDÌ, 30 SETTEMBRE 2026
Nel terzo trimestre 2026 l'indice UNCTAD scende per i tre scali più connessi d'Italia, mentre Napoli, Venezia e Ancona salgono. L'Italia resta diciassettesima al mondo.
La connettività container dei porti italiani è in leggero calo nel terzo trimestre 2026: nell'aggiornamento dell'indice UNCTAD diffuso a fine settembre, Genova, Gioia Tauro e La Spezia restano gli scali più collegati del Paese ma perdono punti rispetto al trimestre precedente. Per chi importa, l'indice dice quante alternative di servizio offre ciascun porto, non quanto costa spedire.
Cosa misura l'indice di connettività dei porti
Il Port Liner Shipping Connectivity Index, PLSCI, è calcolato dall'UNCTAD, l'agenzia delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo, con il supporto di MDS Transmodal. Combina cinque componenti: la capacità in TEU impiegata sui servizi che toccano il porto, il numero di servizi di linea regolari, il numero di compagnie attive, la dimensione media delle navi e il numero di porti collegati direttamente, senza trasbordo.
L'indice non misura i volumi movimentati né l'efficienza in banchina, ma quanto un porto è inserito nella rete delle linee container. Un calo di qualche punto può dipendere da un servizio in meno, da navi più piccole su una rotta o da un collegamento diretto sostituito da un trasbordo.
Connettività container dei porti italiani: i numeri del terzo trimestre
- Genova: 413,10 punti nel terzo trimestre 2026, da 424,07 nel secondo trimestre.
- Gioia Tauro: 309,84 punti nel terzo trimestre, da 325,89 nel secondo.
- La Spezia: 304,78 punti nel terzo trimestre, da 305,91 nel secondo.
- Napoli: 169,46 punti nel terzo trimestre, da 145,55, il recupero più ampio fra gli scali citati.
- Indice nazionale dell'Italia nel terzo trimestre: 287,1 punti, diciassettesimo posto al mondo fra Turchia e Thailandia.
Fra gli altri scali salgono anche Venezia, a 122,04 punti da 111,82, e Ancona, a 82,55 da 76,54, mentre Livorno, Trieste e Vado Ligure restano sostanzialmente stabili.
Come leggere il calo di Genova e Gioia Tauro
Le variazioni sono contenute: Genova perde circa 11 punti su oltre 400, La Spezia poco più di uno. Il dato non dice perché, e l'aggiornamento non lo spiega: un indice composto può scendere per un servizio sospeso, per un cambio di rotazione o per navi più piccole impiegate su una linea. Vale la pena leggerlo come un segnale da seguire nel tempo, non come una perdita strutturale.
Il caso di Gioia Tauro è diverso, perché è un porto di trasbordo: la sua connettività dipende dalle scelte delle compagnie sulle reti di distribuzione fra grandi hub e porti minori più che dalla domanda del territorio. Napoli, Venezia e Ancona vanno nella direzione opposta, e mostrano che i servizi si redistribuiscono anche fra scali dello stesso Paese.
Cosa comporta per chi importa
La connettività conta per chi importa perché misura le alternative. Un porto con più servizi diretti offre più partenze settimanali, più compagnie fra cui scegliere e meno dipendenza dai trasbordi, che allungano i tempi e aggiungono un punto in cui la merce può fermarsi.
Tre verifiche utili. Controllare se i servizi che usate abitualmente toccano ancora il porto con lo stesso collegamento diretto o se è stato introdotto un trasbordo. Tenere un'alternativa di sbarco, anche in un altro scalo ligure o tirrenico, per i periodi in cui un servizio salta. E confrontare il costo del trasporto terrestre dal porto al magazzino: un porto un po' meno connesso ma più vicino può restare la scelta migliore.
Un indice da seguire trimestre per trimestre
L'Italia resta ben inserita nella rete globale: mantiene il diciassettesimo posto mondiale e i tre scali principali restano sopra i 300 punti. La lettura utile è comparativa, da ripetere a ogni aggiornamento per capire se il calo di Genova e Gioia Tauro si consolida o rientra nei prossimi trimestri.
Con La Merce, una spedizione dalla Cina verso Genova si prenota verificando che il servizio arrivi ancora con un collegamento diretto, perché nel terzo trimestre 2026 la connettività del porto è scesa a 413,1 punti.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
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