Transiti via Suez: il rientro riguarda soprattutto i viaggi verso l'Asia
VENERDÌ, 18 SETTEMBRE 2026
Il 73% dei viaggi continua a girare attorno al Capo di Buona Speranza. Dal Mediterraneo verso l’Asia la quota Suez tocca il 57%, dal Nord Europa il 27%.
I transiti via Suez stanno aumentando, ma non nella direzione che interessa a chi importa. Il rientro delle portacontainer nel canale riguarda soprattutto i viaggi di ritorno verso l'Asia; sulla rotta che porta la merce in Europa la quota resta molto più bassa.
Transiti via Suez: le due direzioni non si somigliano
Una analisi di Sea-Intelligence ha misurato la quota di capacità che passa dal canale nelle settimane fra l'inizio di settembre e l'inizio di ottobre, separando le due direzioni di marcia.
- Quota Suez sui viaggi dall'Asia verso l'Europa: fra il 13% e il 25%
- Quota Suez sui viaggi di ritorno verso l'Asia: fra il 25% e il 47%
- Stessa quota sui ritorni nel mese di agosto: fra il 18% e il 26%
- Ritorni dal Mediterraneo verso l'Asia a settembre: 57%
- Media dei transiti dal Mar Rosso nel periodo: 27%, contro il 73% che continua a girare attorno al Capo di Buona Speranza
Il dettaglio geografico aggiunge un'altra differenza: dal Mediterraneo verso l'Asia la quota arriva al 57%, dal Nord Europa si ferma al 27%.
Perché la direzione conta
Il titolo che circola in questi giorni è «le navi tornano a Suez». È vero, ma vale la pena chiedersi su quale gamba.
Se importate dall'Asia, la tratta che vi riguarda è quella di andata verso l'Europa, ed è quella in cui il rientro è meno avanzato: fra il 13% e il 25% della capacità, cioè fra tre quarti e nove decimi dei viaggi ancora sulla rotta lunga. Il dato medio complessivo, 27% via Mar Rosso contro 73% attorno all'Africa, descrive bene la situazione reale meglio degli annunci.
La conseguenza pratica è semplice: finché la quota in andata resta in quell'intervallo, l'accorciamento dei tempi di transito riguarda una minoranza delle partenze. Sapere in quale delle due metà si trova la vostra nave vale più di qualsiasi media.
La spiegazione, e chi la propone
Secondo Sea-Intelligence questa preferenza per i ritorni indica che le compagnie stanno privilegiando il riposizionamento delle navi verso l'Asia, per rispondere alle carenze operative create dalla congestione e dai ritardi negli hub asiatici. Sulle unità in partenza dal Mediterraneo punterebbero soprattutto su quelle che garantiscono il rientro più rapido.
È una lettura coerente con i dati e con quello che si osserva nei porti asiatici, ma resta l'interpretazione di chi ha fatto l'analisi: i numeri misurano quanti transiti avvengono in ciascuna direzione, non le intenzioni di chi decide le rotte. La distinzione conta, perché da motivazioni diverse discendono aspettative diverse su quanto durerà la situazione.
Se la spiegazione è corretta, il riequilibrio fra le due direzioni dipenderà da quando la congestione asiatica si allenterà, più che dalla sicurezza nel Mar Rosso. Se non lo è, il calendario sarà un altro. Da fuori, per ora, si può registrare l'asimmetria e non la sua causa.
Cosa cambia per chi compra in Asia
Il primo punto è la domanda da fare. Allo spedizioniere non serve chiedere se il servizio è tornato su Suez, ma per quale rotta è instradata la nave su cui è prenotata la vostra merce: nella stessa settimana convivono partenze sulle due rotte, e la differenza in giorni non è marginale.
Il secondo riguarda le date che promettete. Con tre quarti dei viaggi ancora attorno all'Africa sull'andata, costruire una promessa di consegna sull'ipotesi del transito breve significa scommettere su una minoranza dei casi.
Il terzo riguarda i noli, e va guardato al contrario. Una rotta più corta impiega meno navi per mantenere la stessa frequenza: se il rientro si estendesse anche all'andata, la capacità liberata tornerebbe sul mercato. È uno dei fattori che pesano sulle tariffe dei prossimi mesi, e conviene tenerne conto quando si negoziano contratti a termine.
Con La Merce, leggere i transiti via Suez significa distinguere la gamba di andata da quella di ritorno prima di ricalcolare un tempo di resa, perché oggi il canale è tornato soprattutto per le navi che vanno in Asia, non per quelle che portano merce in Europa.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- The Loadstar — CMA CGM and Ocean Alliance double down on backhaul Suez transits
- The Loadstar — Full Asia-Europe return to Suez would reverse head-haul demand growth
- PortNews — Suez torna sulla mappa: i liner accelerano il rientro
- Freightos — Red Sea transits accelerate, even as Houthis advance
- Container News — Freightos weekly update: Red Sea transits accelerate
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