La Moka Bialetti cambia proprietà: uno degli oggetti italiani più iconici diventa cinese
DOMENICA, 4 MAGGIO 2025
La holding cinese Nuo Capital acquisisce il 78,6% di Bialetti per 53 milioni di euro: delisting dalla Borsa e svolta storica per un'icona del Made in Italy.
La Moka Bialetti, simbolo del Made in Italy e presente in quasi ogni cucina italiana, sta per cambiare proprietà. La holding cinese Nuo Capital ha annunciato l'acquisto di circa il 78,6% delle azioni di Bialetti Industrie per 53 milioni di euro, nell'ambito di un'operazione di ristrutturazione patrimoniale per far fronte a un elevato debito finanziario. Questo passaggio, previsto per giugno 2025, porterà al delisting della società dalla Borsa, segnando una svolta storica per un'icona italiana.
L'acquisizione è stata annunciata a metà aprile 2025, con Nuo Capital — fondo d'investimento con sede in Lussemburgo, co-fondato da Exor (la holding degli Agnelli) e da World-Wide Investment Company Limited di Hong Kong — che acquisisce il 78,6% delle azioni di Bialetti Industrie per 53 milioni di euro. L'operazione è parte di una strategia per ridurre il debito dell'azienda e stabilizzarne la posizione finanziaria. Il closing è atteso entro la fine di giugno 2025 e porterà al ritiro della società dalla Borsa italiana. Nuo Capital, guidata dal tycoon Stephen Cheng, si concentra su investimenti a lungo termine in aziende italiane di medie dimensioni, con l'obiettivo di supportarne lo sviluppo globale, soprattutto nei mercati asiatici in crescita.
L'acquisizione non ha affrontato particolari ostacoli geopolitici, a differenza di altre operazioni recenti come l'acquisto di porti da parte di MSC, ma solleva interrogativi sull'identità italiana di Bialetti. La Moka è più di un prodotto: è un simbolo culturale, e il passaggio a una proprietà straniera potrebbe essere percepito come una perdita per il Made in Italy. Tuttavia, Nuo Capital ha sottolineato l'intenzione di mantenere la produzione in Italia, preservando l'eredità artigianale.
Bialetti Industrie fu fondata nel 1919 da Alfonso Bialetti a Crusinallo, in Piemonte, inizialmente come laboratorio per la produzione di semi-lavorati in alluminio. La vera svolta arrivò nel 1933, quando Alfonso inventò la Moka, una caffettiera a pressione che rivoluzionò il modo di fare caffè in Italia. La Moka prende il nome dalla città yemenita di Mokha, centro storico del commercio del caffè. Il design originale era ottagonale e in alluminio, e nel 1950 fu modificato con forme più morbide, rimaste invariate fino ad oggi. La Moka divenne rapidamente un'icona, con oltre 300 milioni di unità vendute nel mondo. È presente in circa il 90% delle case italiane ed è celebrata in musei di design come il MoMA di New York e il Museo del Design di Milano.
La Moka ha trasformato la cultura del caffè in Italia, passando da un consumo prevalentemente nei bar a un rituale domestico, democratizzando l'accesso al caffè espresso. La sua popolarità si è estesa a Europa, America Latina e Australia, diventando un simbolo di innovazione e tradizione.
Nel 2024 Bialetti ha chiuso l'anno con ricavi di 149,5 milioni di euro, in aumento del 5,9% rispetto ai 141,2 milioni del 2023. Tuttavia la società ha registrato una perdita netta di circa 1,1 milioni di euro — in miglioramento rispetto ai 2,2 milioni del 2023 — riflettendo ancora sfide finanziarie. Il debito netto finanziario è salito a 114,6 milioni di euro. Questi risultati sono stati influenzati dalla competizione con metodi moderni di preparazione del caffè, come le capsule, e da investimenti in marketing pari a 6,4 milioni di euro, che hanno contribuito a un EBITDA normalizzato positivo di 23,1 milioni (+20% sul 2023). Nonostante ciò, il debito elevato e la perdita netta hanno reso necessaria l'acquisizione.
L'acquisizione rappresenta un'opportunità per Bialetti di rafforzare la sua posizione globale, sfruttando le risorse e la rete di Nuo Capital. Tuttavia potrebbe sollevare dibattiti sull'identità culturale italiana, con la Moka che rischia di perdere il suo status di simbolo nazionale. Il 2025 potrebbe segnare una svolta, ma il futuro resta incerto, con il debito e la competizione che continuano a pesare.
La Moka Bialetti, nata nel 1933 come innovativa soluzione per fare caffè a casa, rimane un'icona del design e della cultura italiana. Con oltre 300 milioni di unità vendute e una presenza capillare, la Moka è molto più di una caffettiera: è un simbolo di tradizione e artigianato. L'acquisizione da parte di Nuo Capital segna una nuova era, che Bialetti dovrà navigare mantenendo viva la sua eredità italiana e aprendo nuove opportunità sul palcoscenico internazionale.
Con La Merce, produrre in Asia un prodotto a marchio italiano significa governare qualità e controllo della filiera: il caso Bialetti mostra che la proprietà può cambiare, ma sono gli standard di produzione a determinare cosa arriva davvero sullo scaffale.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
Leggi articoli correlati
Iperammortamento, la comunicazione di conferma: 60 giorni per l'acconto
Iperammortamento e macchinari esteri: cade il vincolo Made in EU
OEM vs ODM: due sigle fondamentali per creare un prodotto a proprio marchio
Prezzi alla produzione in Cina in rialzo: cosa cambia per chi compra
Preferenza europea negli appalti pubblici: fuori le offerte sotto il 50%
Batterie al litio nei container: migliaia viaggiano senza dichiarazione
Congestione nei porti cinesi: dieci giorni di attesa prima della Golden Week
Barometro WTO: il commercio mondiale cresce, ma i container scendono sotto la media
Import moda dalla Cina in calo dell'8,1%: cosa dice il dato sui fornitori
Sostanze SVHC e obblighi degli importatori: la lista sale a 253 voci
Export cinese verso l'Europa: solo +6,6% mentre il resto del mondo corre
Ritardi corridoi Ten-T Italia: l'allarme Confetra su Brennero e Terzo Valico
Pescaggio Canale di Panama, rinviata la stretta sulle chiuse Neopanamax
Noli container Shanghai-Genova in calo del 10%: cosa cambia per chi importa dalla Cina
Demurrage e detention contestati: Samsung chiede 186 milioni a CMA CGM alla Fmc
Ritorno a Suez: transiti +36% ad agosto, ma la rotta resta a metà strada
Import di acciaio: dal 1° ottobre scatta la tracciabilità "melt and pour"
Cargo aereo Cina-Europa: il calo si ferma, cosa cambia per gli importatori
Addio esenzione sotto i 150 euro: il dazio UE sui pacchi cambia le regole dell'import e-commerce
Oltre l'auto elettrica: la nuova ondata dell'export cinese tra robot, AI e farmaci
Acciaio: dazio UE al 50% e nuove regole d'origine, cosa cambia per chi importa
Spedizioni aeree: quando la merce prende il volo, ogni dettaglio conta
Controlli doganali sull'importazione di elettronica: come evitare sanzioni e ottimizzare la conformità
MSC sta per comprarsi i porti di mezzo mondo per 23 miliardi di dollari
Import-export di gioielli e metalli preziosi: cosa dice davvero la legge italiana
Quanto esporta davvero la Cina? Dati e opportunità del colosso commerciale
Le 5 domande che facciamo sempre ai nostri fornitori
Incoterms: le basi del commercio internazionale