Prezzo del gasolio ai massimi del 2026: cosa arriva sulle vostre consegne
VENERDÌ, 18 SETTEMBRE 2026
Otto centesimi al litro fra rete ordinaria e autostrada. Ma quanto pagherete dipende dall’indice e dal ritardo scritti nel vostro contratto di trasporto.
Il prezzo del gasolio in Italia è ai massimi dell'anno, con il Brent vicino ai 110 dollari al barile. Per chi importa non è una notizia da pagina economica: è una voce che rientra dalla porta di servizio, attraverso le clausole carburante dei contratti di trasporto.
Prezzo del gasolio: dove siamo
I dati della metà di settembre fotografano un livello che non si vedeva quest'anno.
- Gasolio self service, media nazionale: 2,266 euro al litro
- Gasolio self service sulla rete autostradale: 2,346 euro al litro
- Regione con il prezzo più basso, le Marche: 2,237 euro al litro
- Provincia con il prezzo più alto, Bolzano: 2,310 euro al litro
- Brent: vicino ai 110 dollari al barile
Fra la rete ordinaria e quella autostradale ci sono otto centesimi al litro di differenza, e fra il punto più economico e il più caro d'Italia poco più di sette.
Il prezzo alla pompa non è il prezzo del petrolio
Qui conviene fermarsi, perché la scorciatoia è sempre la stessa: sale il greggio, sale il gasolio. È vero solo in parte.
Nel prezzo che si legge alla pompa convivono almeno cinque componenti: il costo della materia prima, il margine di raffinazione, le accise, l'imposta sul valore aggiunto e i costi di distribuzione. Ognuna si muove con tempi propri. Un rialzo del greggio arriva alla pompa con un ritardo variabile e attenuato o amplificato dalle altre voci; un intervento sulle accise sposta il prezzo senza che il petrolio si sia mosso di un dollaro.
C'è anche un motivo geografico dietro le differenze interne. Il prezzo alla pompa varia da regione a regione per costi di distribuzione, densità della rete e concorrenza locale: le stesse componenti fiscali valgono ovunque, quello che cambia è il resto. Per questo il divario fra Marche e Bolzano non dipende dalle accise.
La conseguenza pratica è che non si può stimare l'effetto sui propri costi guardando il barile. Serve il prezzo del prodotto finito, quello che il vostro trasportatore paga davvero.
Come arriva sulle vostre consegne
Quasi tutti i contratti di autotrasporto contengono una clausola di adeguamento carburante. È il meccanismo con cui il vettore trasferisce al committente le variazioni del gasolio, e funziona in modo molto meno automatico di quanto si creda.
Tre elementi decidono quanto e quando pagherete. Il primo è l'indice di riferimento: un prezzo medio settimanale, uno mensile o una rilevazione ministeriale danno risultati diversi sullo stesso rialzo. Il secondo è il ritardo: se la clausola guarda alla media del mese precedente, il picco di settembre si presenta in fattura a ottobre. Il terzo è la soglia di attivazione: molte clausole scattano solo oltre una certa variazione percentuale, e sotto quella soglia il costo resta dove si trova.
Vale la pena dirlo con precisione: questi sono i meccanismi contrattuali tipici, non una previsione su quanto aumenteranno i vostri noli. Quanto pagherete dipende dal vostro contratto, non dalla media nazionale.
Cosa verificare adesso
La prima cosa è rileggere la clausola. Sapere quale indice usa e con quale ritardo si applica permette di anticipare di settimane una variazione, invece di scoprirla in fattura. È un'informazione che nella maggior parte dei contratti sta scritta in due righe che nessuno rilegge da anni.
La seconda riguarda le tratte. Otto centesimi al litro fra rete ordinaria e autostradale non sono nulla su un rifornimento, ma su un parco mezzi che percorre tratte lunghe diventano una voce. Se avete percorsi ricorrenti, chiedere al vettore come rifornisce su quelle tratte è una domanda legittima.
La terza riguarda le vostre offerte. Se state quotando forniture con consegna inclusa per il quarto trimestre, il costo del trasporto che state usando è probabilmente quello di agosto. Aggiornarlo prima di firmare costa meno che rinegoziarlo dopo.
Con La Merce, tenere d'occhio il prezzo del gasolio significa sapere quale indice usa la clausola carburante del vostro contratto di trasporto e con quanti giorni di ritardo si applica, perché è lì che un rialzo di settembre diventa un costo di ottobre.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- Teleborsa — ANSA — Carburanti: prezzo benzina self a 2,143 euro e gasolio a 2,26
- Newsauto — Prezzi benzina oggi: diesel e benzina ai massimi
- Motorionline — Benzina e diesel, gasolio oltre 2,2 euro: il conto per un pieno
- Notizie.it — Prezzi benzina e diesel: aggiornamenti e tendenze del 16 settembre 2026
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