Dazi USA-Cina ridotti su 30 miliardi: cosa cambia per chi compra in Cina
LUNEDÌ, 28 SETTEMBRE 2026
Nella lista cinese ci sono stoviglie, decorazioni natalizie, giocattoli e palloni. Per l'Europa i dazi non cambiano, ma i fornitori sono gli stessi.
I dazi USA-Cina scendono su circa 30 miliardi di dollari di merci per parte: le due liste pubblicate il 28 settembre riportano oltre il 90% dei prodotti coperti ai livelli della nazione più favorita, cioè ai dazi ordinari dell'Organizzazione mondiale del commercio. Sul versante cinese la lista comprende articoli che interessano da vicino chi acquista beni di consumo e promozionali: stoviglie, decorazioni natalizie, giocattoli e palloni da calcio.
Che cosa prevede l'accordo sui dazi USA-Cina
L'intesa è uscita dall'ottavo ciclo di consultazioni economiche e commerciali, che si è svolto fra New York e Washington dal 20 al 23 settembre, in coincidenza con la visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti, la prima dal 2015. Le riduzioni entreranno in vigore in modo simultaneo, dopo che ciascun Paese avrà completato le procedure previste dalla propria legge: una data precisa non è ancora stata comunicata.
- Circa 30 miliardi di dollari di merci per ciascuna delle due parti coperti da riduzioni tariffarie reciproche.
- Oltre il 90% dei prodotti in lista riportato ai dazi della nazione più favorita, spesso a una cifra.
- 77 categorie di merci cinesi nella lista statunitense, contro 1.619 voci di prodotti americani in quella cinese.
- 10 gennaio 2027: nuova scadenza della tregua commerciale, che sarebbe finita a novembre 2026.
- Fino al 145%: il livello massimo toccato nel 2025 dai dazi statunitensi sulle merci cinesi, prima delle successive riduzioni.
Quali prodotti cinesi sono nella lista
Le 77 categorie cinesi sono poche rispetto alle oltre 1.600 voci americane, ma sono concentrate su beni di consumo a basso valore unitario e ad alta stagionalità: fuochi d'artificio, stoviglie, giocattoli come bambole e puzzle, decorazioni natalizie in vetro e in legno, palloni da calcio. Sul versante statunitense la lista va dai prodotti agricoli al legname, dai prodotti per la cura della persona alle apparecchiature mediche.
È una selezione che riguarda proprio i distretti produttivi a cui si rivolgono molti importatori europei di oggettistica, articoli per la casa e gadget. La riduzione non tocca l'Europa: i dazi che si pagano all'ingresso nell'Unione su questi prodotti restano gli stessi.
Perché conta anche a chi compra per l'Europa
L'accordo cambia la convenienza relativa per il compratore americano, non per quello europeo. Il dato non dimostra che le fabbriche cinesi di queste categorie saranno sature, né che i prezzi saliranno: dipenderà da quanto gli importatori statunitensi torneranno a ordinare, e da quando le riduzioni entreranno in vigore. Segnala però un possibile aumento della domanda proprio sui fornitori che molte aziende italiane usano, nel momento dell'anno in cui la produzione natalizia è già al massimo.
Cosa comporta per chi importa
La prima verifica riguarda gli ordini per il quarto trimestre e per l'inizio del 2027. Se si acquistano decorazioni, stoviglie, giocattoli o palloni da fornitori cinesi, vale la pena confermare adesso gli slot di produzione e le date di spedizione, invece di attendere: una ripresa degli ordini statunitensi può occupare per prime le linee dei fornitori più grandi.
La seconda riguarda i listini. Un fornitore con più domanda ha meno ragioni di concedere sconti; conviene quindi fissare i prezzi per iscritto, con validità esplicita, sugli ordini già negoziati. La terza riguarda la durata: la tregua scade il 10 gennaio 2027 e le riduzioni non hanno ancora una data di applicazione, quindi lo scenario può cambiare di nuovo in pochi mesi.
Una tregua con una data di scadenza
La proroga di due mesi serve a tenere in piedi la tregua mentre i due governi verificano se sia possibile un accordo economico più ampio. È un segnale di continuità, non un'intesa definitiva: fino al 10 gennaio il quadro regge, dopo dipende dal negoziato.
Con La Merce, un ordine di decorazioni natalizie, stoviglie o palloni dalla Cina per l'inverno si blocca adesso con slot di produzione e prezzo scritti, prima che la lista da 30 miliardi riporti gli acquirenti americani sugli stessi fornitori.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- Spectrum News — U.S. and China release reciprocal $30B product lists for tariff cuts after Trump-Xi meeting
- U.S. News & World Report — US and China Detail List of Products Agreed Under $30 Billion Tariff Cut Deal After Trump-Xi Meeting
- NBC News — U.S. and China agree to extend trade truce through Jan. 10, Bessent says
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