IVA all'importazione, la Germania cambia: meno liquidità ferma nei porti
MERCOLEDÌ, 16 SETTEMBRE 2026
La Conferenza dei ministri delle Finanze ha deciso il 10 settembre, ma il modello parte nel 2030. Fra la decisione e l’applicazione passano più di tre anni.
Sull'IVA all'importazione la Germania ha deciso di cambiare metodo: niente più versamento alla dogana per chi ha pieno diritto alla detrazione. È una misura di cassa, non uno sconto d'imposta, e non entra in vigore prima del 2030.
IVA all'importazione: cosa ha deciso la Germania
La Conferenza dei ministri delle Finanze dei Länder ha approvato l'introduzione di un modello di compensazione dell'imposta sul valore aggiunto all'importazione. L'associazione dei terminalisti dei porti marittimi tedeschi l'ha accolta come un passo atteso da tempo.
- Decisione della Conferenza dei ministri delle Finanze: 10 settembre 2026
- Avvio previsto del nuovo modello: 1° gennaio 2030
- Distanza fra la decisione e l'applicazione: oltre tre anni
- Anno in cui la stessa Conferenza aveva già riconosciuto la necessità del modello: 2024
- Esborso alla dogana previsto dal nuovo modello per chi detrae integralmente: nessuno
Oggi in Germania un'impresa che importa da un Paese extra-UE versa l'imposta all'autorità doganale e la recupera più tardi, con la dichiarazione periodica. Con il modello di compensazione l'imposta andrà indicata in dichiarazione e contemporaneamente portata in detrazione, senza che il denaro esca.
Non è uno sconto, è una questione di tempo
Qui conviene essere precisi, perché la notizia viene facilmente letta come un vantaggio fiscale e non lo è.
Per un'impresa che detrae integralmente l'IVA, l'imposta all'importazione è già oggi neutra sul piano del costo: quello che si versa si recupera. Quello che non è neutro è il piano finanziario. Fra il pagamento in dogana e il recupero passa del tempo, e in quel tempo il capitale resta immobilizzato. Il modello di compensazione elimina l'uscita, non riduce l'imposta.
La differenza sembra formale e non lo è: chi calcola il beneficio come una percentuale sul valore della merce sbaglia grandezza. Il beneficio è il costo del denaro sull'importo, per il numero di giorni in cui resta fermo. Su margini sottili e volumi alti può contare; su una spedizione occasionale quasi no.
L'argomento competitivo, e come va pesato
L'associazione portuale tedesca sostiene che la regola attuale penalizza gli scali nazionali rispetto ai concorrenti europei, dove l'imposta all'importazione viene compensata direttamente con il credito.
È un argomento legittimo e va attribuito a chi lo fa: è la posizione di una parte interessata, non una misura indipendente di quanto traffico si sposterebbe. Che il prefinanziamento sia un costo è un fatto; quanto pesi nella scelta di uno scalo rispetto a tempi di resa, frequenze, collegamenti terrestri e tariffe di manipolazione è un'altra questione, e su quella il comunicato non porta numeri.
C'è poi il calendario, che è la parte meno commentata e la più concreta: fra la decisione e l'applicazione passano più di tre anni. Chi oggi sceglie un porto di sbarco lo fa con le regole di oggi.
Cosa guardare adesso
Il primo punto è misurare, invece di stimare. Vale la pena calcolare quanto vi costa davvero l'imposta anticipata in dogana: importo medio per spedizione, giorni che passano prima del recupero, costo del denaro per la vostra azienda. È un conto che si fa una volta e dice se il tema vi riguarda o no.
Il secondo riguarda gli strumenti già disponibili in Italia. Esistono regimi che spostano il momento in cui l'imposta si paga — il deposito IVA è il più noto — e la domanda giusta da fare al proprio consulente non è se esistano, ma se la vostra operatività ci rientri e a quali condizioni.
Il terzo è una cautela sulle scelte logistiche. Una regola che entra in vigore nel 2030 non è un motivo per cambiare porto di sbarco adesso. Vale la pena annotarla fra i fattori da rivedere quando arriverà, e nel frattempo decidere sui parametri che contano oggi.
Con La Merce, seguire la riforma dell'IVA all'importazione in Germania significa distinguere un vantaggio di cassa da uno sconto d'imposta e misurare quanto vale per voi, invece di aspettare una regola che entra in vigore fra più di tre anni.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- Haufe — Verrechnungsmodell bei der Einfuhrumsatzsteuer
- Forvis Mazars — Import VAT offset model in Germany explained
- DIHK — Einfuhrumsatzsteuer: BMF stellt Eckpunkte eines Verrechnungsmodells vor
- EY — BMF: Optimierung des Erhebungsverfahrens der Einfuhrumsatzsteuer
- HANSA — Die Reform der Einfuhrumsatzsteuer kommt
Leggi articoli correlati
Dogana digitale in Norvegia: con Digitoll cambia chi comunica cosa
Preferenza europea negli appalti pubblici: fuori le offerte sotto il 50%
Import di acciaio: dal 1° ottobre scatta la tracciabilità "melt and pour"
Acciaio: dazio UE al 50% e nuove regole d'origine, cosa cambia per chi importa
Controlli doganali sull'importazione di elettronica: come evitare sanzioni e ottimizzare la conformità
Import-export di gioielli e metalli preziosi: cosa dice davvero la legge italiana
Il piano cinese per l'elettronica: 30 mila miliardi di yuan entro il 2030
Quattro servizi Gemini tornano nel canale di Suez: cosa cambia per i porti liguri
Export italiano nel secondo trimestre 2026: cosa dice davvero il +7,9%
Ispezioni sui container: irregolarità in più di un carico su dieci
Iperammortamento, la comunicazione di conferma: 60 giorni per l'acconto
Prezzi alla produzione in Cina in rialzo: cosa cambia per chi compra
Batterie al litio nei container: migliaia viaggiano senza dichiarazione
Congestione nei porti cinesi: dieci giorni di attesa prima della Golden Week
Barometro WTO: il commercio mondiale cresce, ma i container scendono sotto la media
Import moda dalla Cina in calo dell'8,1%: cosa dice il dato sui fornitori
Sostanze SVHC e obblighi degli importatori: la lista sale a 253 voci
Iperammortamento e macchinari esteri: cade il vincolo Made in EU
Export cinese verso l'Europa: solo +6,6% mentre il resto del mondo corre
Ritardi corridoi Ten-T Italia: l'allarme Confetra su Brennero e Terzo Valico
Pescaggio Canale di Panama, rinviata la stretta sulle chiuse Neopanamax
Noli container Shanghai-Genova in calo del 10%: cosa cambia per chi importa dalla Cina
Demurrage e detention contestati: Samsung chiede 186 milioni a CMA CGM alla Fmc
Ritorno a Suez: transiti +36% ad agosto, ma la rotta resta a metà strada
Cargo aereo Cina-Europa: il calo si ferma, cosa cambia per gli importatori
Addio esenzione sotto i 150 euro: il dazio UE sui pacchi cambia le regole dell'import e-commerce
Oltre l'auto elettrica: la nuova ondata dell'export cinese tra robot, AI e farmaci
Spedizioni aeree: quando la merce prende il volo, ogni dettaglio conta
La Moka Bialetti cambia proprietà: uno degli oggetti italiani più iconici diventa cinese
MSC sta per comprarsi i porti di mezzo mondo per 23 miliardi di dollari
Quanto esporta davvero la Cina? Dati e opportunità del colosso commerciale
OEM vs ODM: due sigle fondamentali per creare un prodotto a proprio marchio
Le 5 domande che facciamo sempre ai nostri fornitori
Incoterms: le basi del commercio internazionale