Quattro servizi Gemini tornano nel canale di Suez: cosa cambia per i porti liguri
MARTEDÌ, 15 SETTEMBRE 2026
Maersk e Hapag-Lloyd spostano AE5, AE11, AE12 e ME2 sulla rotta più corta, mentre il quadro di sicurezza nel Mar Rosso si irrigidisce. Entrambe le cose sono vere.
Quattro servizi dell'alleanza Gemini tornano a transitare nel canale di Suez invece di circumnavigare l'Africa, e uno di questi scala La Spezia, Genova e Vado Ligure. La decisione arriva mentre la situazione nel Mar Rosso peggiora: sono due fatti veri contemporaneamente, e conviene tenerli insieme.
I servizi Gemini che rientrano nel canale di Suez
Maersk e Hapag-Lloyd, che operano insieme nell'accordo Gemini, hanno annunciato lo spostamento sulla rotta di Suez di quattro collegamenti fra Asia ed Europa finora instradati attorno al Capo di Buona Speranza.
- Servizi che passano dal Capo di Buona Speranza al canale di Suez: quattro, siglati AE5, AE11, AE12 e ME2
- Servizi Gemini complessivamente sulla rotta di Suez dopo lo spostamento: sei, contando AE15 e AE19 già rientrati
- Prima partenza verso ovest dell'AE11: 19 settembre da Tanjung Pelepas
- Porti italiani toccati dall'AE11: La Spezia, Genova e Vado Ligure
- Transiti del canale previsti per ciascuno dei quattro servizi: due, andata e ritorno
L'AE11 collega Asia e Mediterraneo con la rotazione Shanghai, Yantian, Tanjung Pelepas, canale di Suez, Tanger Med, Valencia, Barcellona, La Spezia, Genova, Vado Ligure, canale di Suez, Singapore. Il senso di marcia opposto passa alla nuova rotta verso la fine di settembre.
Cosa significa per chi importa dall'Asia
La rotta di Suez è più corta di quella attorno all'Africa: a parità di velocità, il tempo di transito si accorcia. Questo è il dato.
Da qui in avanti si entra nella lettura, e vale la pena dichiararlo. Un transito più breve non si traduce automaticamente in una consegna più vicina, per due motivi. Il primo è che nel passaggio da una rotta all'altra convivono per alcune settimane navi instradate diversamente: due partenze consecutive dello stesso servizio possono avere tempi molto diversi. Il secondo è che il tempo guadagnato in mare può essere riassorbito in banchina, e i porti liguri non sono immuni dalla congestione europea.
C'è però un effetto meno visibile che vale la pena conoscere, perché riguarda il mercato e non la singola spedizione. Una rotta più lunga assorbe più navi per mantenere la stessa frequenza settimanale: allungare il giro significa immobilizzare stiva. Accorciarlo la libera. Se il rientro su Suez si consolida, quella capacità torna disponibile sul mercato, ed è uno dei fattori che pesano sui noli.
C'è poi una condizione esplicita che le compagnie stesse hanno posto: il mantenimento delle nuove rotte dipende dalla stabilità nell'area del Mar Rosso. Non è una clausola di stile. Le stesse navi sono tornate al Capo di Buona Speranza una volta, e possono farlo di nuovo.
Il contesto che non va nascosto
Lo spostamento arriva in una fase in cui le milizie Houthi hanno guadagnato posizioni rilevanti per il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, il passaggio obbligato verso il Mar Rosso.
Qui ci si ferma ai fatti, perché il resto è previsione: due grandi compagnie hanno deciso che le condizioni operative giustificano il rientro, e contemporaneamente il quadro di sicurezza si è irrigidito. Chi legge un'unica di queste due cose si fa un'idea sbagliata. Chi le tiene insieme capisce perché le compagnie abbiano accompagnato l'annuncio con una riserva.
Cosa fare adesso, in concreto
Il primo passo riguarda le spedizioni già prenotate. Se avete carichi in partenza dall'Asia nelle prossime settimane, vale la pena chiedere allo spedizioniere per quale rotta è instradata quella specifica nave, non il servizio in generale: nella fase di passaggio la differenza sta sulla singola partenza.
Il secondo riguarda le date promesse al cliente. Finché la transizione non è completata, conviene comunicare finestre e non giorni, e ricalcolarle quando la conferma di imbarco arriva davvero.
Il terzo riguarda i contratti a più lungo termine. Se state negoziando tariffe per i prossimi mesi, la riserva sulla sicurezza dichiarata dalle compagnie è un elemento da mettere sul tavolo: chiedere cosa succede ai tempi di resa se le navi tornano attorno all'Africa è una domanda legittima, e la risposta dice molto sulla controparte.
Con La Merce, leggere il rientro dei servizi Gemini nel canale di Suez significa verificare l'instradamento della singola nave prima di promettere una data, perché fra le partenze di queste settimane la rotta cambia da una all'altra.
Fonti
Riscontri indipendenti sui dati citati, verificati in redazione.
- The Loadstar — Gemini steps up return to Suez with four more Asia-Europe services
- gCaptain — Maersk, Hapag-Lloyd accelerate return to Suez despite Red Sea risks
- Global Trade Magazine — Maersk, Hapag-Lloyd expand Suez Canal return despite Red Sea risks
- MarineLink — Maersk, Hapag-Lloyd set for return to Suez Canal shipping
- DataPortuaria — Structural changes to AE5, AE11, AE12 and ME2 Gemini services
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